Defiscalizzazione

Defiscalizzazione

Il principale strumento di incentivazione introdotto per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e degli gli impianti, è la defiscalizzazione.  Con Decreto Legge 185/08 (Decreto Anticrisi) e con la Legge 2/2009 è possibile usufruire della detrazione del 55% per tutte le spese sostenute fino al 31/12/2010 per interventi di riqualificazione energetica. Le spese del 2009 e 2010 potranno essere detratte in cinque anni con rate di pari importo, mentre per le spese del 2008 restano in vigore le regole del Decreto 19/02/2007 e si potrà scegliere di ripartire la detrazione in 3 o 10 anni. 
Non ci sono limiti annuali per la detrazione.
L’agevolazione spetta alle persone fisiche e a tutti i soggetti che conseguono reddito d’impresa, agli imprenditori agricoli, agli esercenti arti e professioni, alle società semplici, alle associazioni tra professionisti e agli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
E’ possibile usufruire della detrazione fiscale del 55% per i seguenti interventi di risparmio energetico (vedi Decreto del 19/02/2007):

  • gli interventi di riqualificazione energetica, ossia quelli che consentono una riduzione del fabbisogno di energia (es. per il riscaldamento dell'acqua);
  • gli interventi sugli involucri degli edifici (ad esempio la copertura dei pavimenti con materiali coibenti, il cambiamento di infissi e serramenti);
  • l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per utenze domestiche e industriali, per impianti sportivi, per piscine, case di ricovero o cura, istituti scolastici e università;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale riguardanti la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia.

Il soggetto che può richiedere la detrazione deve possedere o detenere l’immobile sul quale saranno eseguiti gli interventi per il risparmio energetico in base ad un titolo idoneo: proprietà, nuda proprietà, un diritto reale, contratto di locazione anche finanziaria, comodato.
Quando l’immobile è in leasing la detrazione spetta all’utilizzatore ed è determinata in base al costo sostenuto dalla società di leasing.
L’agevolazione si applica esclusivamente ai lavori effettuati su edifici o parti di edifici o unità immobiliari esistenti, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza.
L’ agevolazione non compete per lavori effettuati su edifici di nuova costruzione. Oltre alle spese dirette per la realizzazione e l’installazione dell’impianto, sono detraibili le spese per le prestazioni professionali necessarie per la realizzazione degli interventi agevolati e le spese per acquisire la certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio
In breve, per ottenere l’agevolazione è necessario:

  • che un tecnico abilitato (Ingegnere o architetto iscritto all’Albo, perito o geometra iscritto ai collegi professionali, abilitati alla progettazione di edifici e impianti) attesti la corrispondenza dell’intervento ai requisiti previsti dalla legge;
  • ottenere la copia dell’attestato di certificazione energetica o qualificazione energetica emesso dal tecnico abilitato;
  • acquisire la scheda informativa relativa interventi realizzati redatta secondo gli schemi del D.M. 19 febbraio 2007;
  • trasmettere all’Enea tutta la documentazione in via telematica (www.acs.enea.it) o per raccomandata indirizzata a Enea, Dipartimento Ambiente, Cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese 301, 00123 Santa Maria di Galeria, Roma, entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
  • se privati effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale nel quale vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del bonifico. Per i titolari di reddito d’impresa la detrazione segue i criteri di imputazione per competenza dei relativi costi;
  • presentare tutta la documentazione al proprio CAAF o sostituto d’imposta in fase di dichiarazione dei redditi;
  • conservare tutti i documenti: asseverazione, ricevuta dell’invio della documentazione all’Enea, fatture e ricevute dei bonifici da presentare agli uffici finanziari in caso di richiesta.

I contribuenti che effettuano interventi di riqualificazione energetica i cui lavori coinvolgono più periodi d’imposta, devono inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il modello messa a disposizione dall’Agenzia stessa. Il modello deve essere utilizzato per le spese sostenute a partire dal periodo d’imposta 2009. La comunicazione va inviata esclusivamente per via telematica. Pertanto la prima comunicazione deve essere inviata a partire dall’anno 2010. In pratica,la comunicazione all’Agenzia delle Entrate è necessaria esclusivamente nel caso i lavori proseguino a cavallo di 2 o più anni.
La detrazione d’imposta del 55 per cento non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali (quale, ad esempio, la detrazione del 36 per cento per il recupero del patrimonio edilizio).
Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale.

 

Riferimenti normativi

Ulteriori approfondimenti

  • Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • Decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 192;
  • Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per il 2007), articolo 1 commi 344, 345, 346 e 347;
  • Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico del 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2007;
  • Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze - di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico - del 26 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007;
  • Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) – art. 1, commi da 20 a 24 e 286;
  • Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008;
  • Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze - di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico - del 7 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 24 aprile 2008;
  • Circolare dell’Agenzia delle Entrate 31 maggio 2007, n. 36/E;
  • Circolare dell’Agenzia delle Entrate 19 febbraio 2008, n. 12/E;
  • Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 5 luglio 2007, n. 152/E;
  • Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 11 settembre 2007, n. 244/E;
  • Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 12 dicembre 2007, n. 365/E;
  • Ulteriori dettagli tecnici sono disponibili sul sito dell’ENEA www.acs.enea.it

 

 

Link utili
www.governo.it
www.enea.it
www.agenziadelleentrate.gov.it
www.finanze.gov.it