CERTIFICATI BIANCHI

Certificati Bianchi

I certificati bianchi (CB) o Titoli di efficienza energetica (TEE) sono titoli emessi dal Gestore del Mercato Elettrico a fronte di risparmi energetici verificati e certificati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Si tratta di un sistema assolutamente innovativo per promuovere interventi di miglioramento dell’efficienza energetica negli usi finali (Decreti Ministeriali 2001-2004)....

 

 

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas autorizza l’emissione di Certificati Bianchi, nella misura di un Certificato per ogni Tonnellata di Petrolio Risparmiata (Tep) per ogni anno di durata  dell’intervento. Ogni certificato attesta quindi il conseguimento di un risparmio di energia primaria pari a una tonnellata equivalente di petrolio (tep).

 

Annualmente l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas fissa  gli obiettivi annuali di risparmio energetico che vengono ripartiti tra i distributori di energia di maggiori dimensioni che sono obbligati a rispettare tali obiettivi.

I distributori possono realizzare direttamente interventi di miglioramento dell’efficienza energetica o possono avvalersi di società controllate o di società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO Energy Service Company)) autorizzate dall’Autorità, oppure acquistare certificati bianchi sul mercato appositamente creato dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) e al prezzo che si forma su tale mercato dall’incontro tra la domanda e l’offerta. La possibilità di scambiare i certificati Bianchi consente ai distributori di rispettare l’obbligo imposto dai decreti con il minor investimento economico, potendo scegliere tra realizzare direttamente l’intervento o acquistare sul mercato una quantità di Certificati Bianchi uguali a quelli che si sarebbero ottenuti con la realizzazione dell’intervento stesso.

 

La verifica del rispetto dell’obiettivo annuale da parte dei soggetti obbligati avviene a cura dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono i titoli. L’Autorità ritira e annulla i titoli presentati dal distributore fino a concorrenza dell’obiettivo assegnato; gli eventuali titoli in eccesso possono essere utilizzati negli anni successivi.

I certificati bianchi riguardano tre tipi di interventi: risparmio di energia elettrica; risparmio di gas naturale; risparmio di altri combustibili. Gli interventi di risparmio possono essere sia a monte del processo produttivo sia presso l'utente finale, ad esempio favorendolo la sostituzione di elettrodomestici e caldaie più vecchie in favore di apparecchi a più alta efficienza. Per la maggior parte degli interventi il periodo di concessione è di 5 anni, mentre per gli interventi di isolamento termico degli edifici, di architettura bioclimatica e altri interventi similari il periodo di concessione è di 8 anni. La taglia minima per il conseguimento di un "certificato bianco" è di 25 tep annui.

Sono soggetti obbligati tutti i distributori di energia elettrica e di gas la cui utenza finale è superiore alle 100.000 unità e sono soggetti volontari distributori con utenza finale minore di quella prescritta o anche le società di servizi, produttori, impiantisti, ecc. E' possibile guadagnare vendendo i titoli in eccesso grazie al raggiungimento di un risparmio superiore a quello annualmente prestabilito. I soggetti obbligati che  non riescono a ottemperare agli obblighi minimi assunti vengono  sanzionati e dovranno acquistare sul mercato ulteriori titoli necessari al raggiungimento dell'obiettivo minimo prefissato.

Per il quinquennio 2005-2009 sono stati stabiliti  obiettivi di risparmio in consumo energetico nazionale con valori che tendono a raddoppiare annualmente: in tal modo, partendo da 0,10 Mtep per anno relativamente al 2005, si arriva a 1,60 Mtep per anno da conseguire nel 2009.

 

Il meccanismo dei certificati bianchi si è rivelato efficiente e ha prodotto risultati assai incoraggianti in termini di riduzione dei consumi di energia elettrica e di gas, con conseguente diminuzione del trend di crescita delle emissioni di gas a effetto serra. 

I risparmi energetici certificati rivelano una netta prevalenza dei progetti realizzati in 5 ambiti di intervento:

  1. usi elettrici nel settore civile (sostituzione di lampadine ed elettrodomestici con modelli a basso consumo ecc.): 55%;

  2. riduzione dei fabbisogni termici (sostituzione di caldaie e scaldabagni con modelli ad alto rendimento, interventi sugli involucri edilizi, etc.): 16%;

  3. sistemi di produzione e distribuzione di energia (pannelli fotovoltaici, impianti di cogenerazione, sistemi di teleriscaldamento ecc.): 11%;

  4. miglioramento dell’efficienza nell’illuminazione pubblica (lampade ad alta efficienza, sistemi di regolazione automatica dei livelli di illuminazione ecc.): 12%;

  5. interventi di varia natura nel settore industriale: 6%.

Da quanto risulta dal Secondo Rapporto Annuale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas del 31 ottobre 2007, l’obiettivo complessivo nazionale per il 2006 (311.758 tep) è stato sostanzialmente raggiunto; i certificati bianchi consegnati hanno coperto il 99,6% dell’obiettivo e, in aggiunta, hanno consentito la compensazione delle lievi inadempienze registratesi nella verifica del conseguimento dell’obiettivo 2005.

Nel periodo giugno 2006 – maggio 2007 l’Autorità ha certificato risparmi energetici pari a 611.529 tep, richiedendo al GME l’emissione di un numero di certificati quasi doppio rispetto all’obiettivo 2006, con conseguente sensibile riduzione del prezzo dei certificati medesimi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

·        La Legge 14 novembre 1995, n. 481, che introduce le norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità;

·        Il D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79 e il D.Lgs 23 maggio 2000, n. 164, che attuano rispettivamente la direttiva sulle norme comuni per il mercato interno dell'elettricità e del gas naturale;

·        I due Decreti Ministeriali  (Ministero delle Attività Produttive) 20 luglio 2004 che determinano gli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di energia elettrica e gas (poi modificati dal DM 21 dicembre 2007) e regolano il meccanismo dei Certificati Bianchi;

·        DM 21 dicembre 2007 che aggiorna i decreti 20 luglio 2004, concernenti l'incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di energia, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili;

·        D.Lgs. 30 maggio 2008 n.115 di attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici;

·        LEGGE 23 luglio 2009, n. 99 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.176 del 31 Luglio 2009 che comprende la riforma del sistema degli incentivi alle rinnovabili;

·        Numerose Deliberazioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, tra cui:

- la 103/03 (e successive modifiche) con cui l’Autorità ha emanato le Linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti e definito i criteri e le modalità per il rilascio dei TEE;

- la 234/02, la 111/04 e la 70/05 con cui ha definito e approvato le diverse schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria

 

Link utili

www.gse.it/

www.autorita.energia.it

www.mercatoelettrico.org

www.enea.it